Dragon*WiseGuys.co.uk is your one stop myspace resource Vi lascio delle descrizioni di alcune band che hanno fatto la storia della musica internazionale. Spero di aver fatto cosa gradita a tutti i FANS della musica, buon divertimento. Alla vostra Dex. trovate alcuni Player, buona ascolto. N.B. Informazioni tratte da Wikipedia, dai miei account nel web ( player e video ) e da vari siti.

STEVEN DOES:Electronica/Dance / Post Punk / Glam


PANGAEA%27S%20PEOPLE%20%28Global%20Arts%20Network%29Quantcast

http://www.stereofame.com/wolfangomusicfans/

You Tube Player

My Video

Watch videos at Vodpod and more of my videos

giovedì 13 agosto 2009

Joe Cocker

Photobucket Joe Cocker all'anagrafe John Robert Cocker (Sheffield, 20 maggio 1944) è un cantante britannico.
Inizia la sua carriera musicale nella sua città natale, all'età di 15 anni; la sua prima band è gli Avengers (con il nome di Vance Arnold), seguita dai Big Blues (1963), e infine The Grease Band (1966). Il suo primo singolo è la cover dei Beatles "I'll Cry Instead", dall'album A Hard Day's Night.

Dopo un qualche successo in Gran Bretagna con il singolo Marjorine, la sua fama scoppia con la sua versione di With a Little Help from My Friends, un'altra cover beatlesiana stavolta dall'album Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band. Questa versione, con Jimmy Page alla chitarra solista, diviene prima nelle classifiche inglesi per una settimana nel novembre 1968.

Nel 1969 canta a Woodstock, e la sua interpretazione del brano di Leon Russell Delta Lady è un nuovo successo. Continua la sua serie di cover dei Beatles nel 1970 con una versione di She Came In Through the Bathroom Window dall'album Abbey Road. Mentre il suo successo in Gran Bretagna comincia a scemare, entra nelle classifiche statunitensi con Cry Me a River e Feelin' Alright; nel 1970, la sua versione live di "The Letter" dei Box Tops, che appare nell'album dal vivo Mad Dogs & Englishmen, è il primo hit che raggiunge la Top Ten USA.

Nel 1969 appare all'Ed Sullivan Show. La sua interpretazione ha spesso un'intensità fisica, spesso presa in giro da John Belushi nei suoi spettacoli: al Saturday Night Live ci fu anche un duetto improvvisato tra di loro, in una puntata in cui Cocker era ospite.

All'inizio degli anni '70 la sua carriera si blocca per una serie di problemi soprattutto legati all'abuso di alcol; Cocker ritorna però prepotentemente sulle scene negli anni '80, con la sua versione di You Can Leave Your Hat On, scritta da Randy Newman, nel film 9 settimane e ½. Altri successi di quel periodo sono Up Where We Belong, (scritta da Buffy Sainte-Marie e cantata con Jennifer Warnes nel film Ufficiale e gentiluomo; Oscar per la miglior canzone); You Are So Beautiful; When The Night Comes; N'oubliez jamais e Unchain My heart.
Leggi tutto...

mercoledì 12 agosto 2009

ZZ Top

Photobucket Gli ZZ Top sono un gruppo rock statunitense formatosi nel 1970 a Fort Worth in Texas.

Si distinguono per aver mantenuto la formazione originale dopo più di 38 anni. Hanno raggiunto l'apice del loro successo tra gli anni '70 e '80, pubblicando molti brani di successo, ma sono tuttora in attività e continuano a pubblicare nuovi album e ad esibirsi in tour. Gli ZZ Top, il 15 marzo 2004, sono stati inseriti nel Rock and Roll Hall of Fame. Formazione: * Billy Gibbons - voce e chitarra
* Dusty Hill - basso, voce e tastiere
* Frank Beard - batteria
Il look degli ZZTop:Oltre ad essere noti per la loro musica, sono anche ricordati come gruppo dall'apparenza "un po' strana": Gibbons e Hill sono sempre fotografati con degli occhiali da sole (forse un accenno alla loro canzone Cheap Sunglasses), abbigliamento simile, e quello che fa dei ZZ top il loro trademark: le lunghe barbe.

Nel 1984, la nota compagnia di rasoi Gillette, offrì a Gibbons e Hill un milione di dollari per rasare la loro barba per una pubblicità, ma l'offerta fu rifiutata. Ironicamente, l'unico membro della band a non portare regolarmente una lunga barba è il batterista Frank Beard (il cui cognome, in inglese, vuol dire proprio barba).

L'origine del nome della band non è stata resa ufficiale per molti anni. Alcuni dicevano che deriva da due marche di cartine per rullare sigarette, Zig-Zag e Top; altri che non era altro che un tributo al noto bluesman Z.Z. Hill. La vera origine, a detta di Gibbons e trascritta anche nel suo libro (Rock + Roll Gearhead), è che si tratta di un tributo al maestro di blues B.B. King. Lo hanno voluto chiamare Z.Z. King invece di B.B. King. poi decisero di sostituire "King" con "Top", creando il nome "ZZ Top".

Famosissime le loro canzoni Mexican blackbird e She's just killing me!, che hanno fatto anche parte della colonna sonora del film Dal tramonto all'alba di Robert Rodriguez, con la sceneggiatura di Quentin Tarantino. Celebre anche il brano La Grange. Storia

Storia: I membri degli ZZ Top (Billy Gibbons, voce e chitarra; Dusty Hill, basso e voce; Frank Beard, batteria), prima di unirsi nel tardo 1969, avevano suonato in numerose band texane (Moving Sidewalks, The Cellar Dwellers, The Hustlers, The Warlocks and American Blues).

1970-1980

La band suonò in tour per svariati anni, prima di raggiungere il primo grande successo agli inizi dei '70, con il suo terzo album, Tres Hombres (1973). Quest'album contiene il celebre brano "La Grange", citazione della casa di tolleranza che fa da ispirazione al musical The Best Little Whorehouse in Texas.

La band continuò a suonare in tour, registrare e produrre album sino al 1977, anno in cui gli ZZ TOP si presero una lunga pausa. Il loro manager storico, nonché produttore e curatore dell'immagine, Bill Ham utilizzò questo periodo per convincere la band a trovare il tempo per prendersi cura di tutta la loro passata produzione, che sarebbe stata distribuita dalla loro nuova etichetta, la Warner Brothers. Si riunirono due anni e mezzo più tardi per iniziare a registrare con questa nuova casa produttrice. All'insaputa l'uno dell'altro, sia Hill che Gibbons si erano fatti crescere la barba, che ben presto divenne parte dell'immagine di "uomini della frontiera" dell'intera band.

Gli anni '80

Raggiunsero una nuova vetta di popolarità con l'album Eliminator (1983), salito agli onori della cronaca anche grazie ai memorabili video musicali realizzati per le canzoni: "Gimme All Your Lovin'", "Legs" and "Sharp-Dressed Man" in ognuno dei quali compariva una scintillante coupe rosso fiammante chiamata The Eliminator e un trio di bellissime donne dall'aria vagamente sado-misteriosa, che a dispetto del loro aspetto giravano per il mondo aiutando le persone. L'album era inoltre caratterizzato da un peculiare suono di sintetizzatore, una rarità nel panorama blues rock, che aggiunse un certo tocco di moderna new wave ai pezzi, aiutando l'album a divenire un successo. Eliminator rimane a tutt'oggi uno dei loro più grandi successi.

Il loro album successivo, Afterburner (1985), in gran parte ripropose lo stesso mix di sintetizzatori, sequencer e blues rock. Alcuni critici espressero perplessità per questo approccio, ed infatti nell'album successivo l'apporto della musica elettronica si fece ancora meno evidente. Negli album più recenti, occasionalmente, qualche canzone ripropone quegli elementi e quelle strumentazioni, una sorta di accenno alle loro produzioni passate.

1990-2000

Nel 1994, gli ZZ Top firmarono, con la RCA Record, un contratto per cinque album. Molti fans (o, come loro amano definirsi, "fanzz") ritengono che le registrazioni di questo periodo siano state artisticamente valide come quelle del primo periodo London e Warner Brothers, ma hanno espresso il loro disappunto per la gestione della promozione di questi album, da parte della RCA.

Nel luglio del 2000, mentre erano in tour in Europa, a Hill fu diagnosticata l'Epatite C, motivo per cui la band fu costretta a cancellare numerose date del tour. Hill ha però avuto un recupero notevole, sul quale, scherzando, disse "Non puoi proprio fermare gli ZZ Top!"

Nel 2003 esce Mescalero e una collezione completa delle registrazioni degli anni di "London" e "Warner Brother" intitolata "Chrome, Smoke & BBQ".

Durante gli ultimi anni la band non ha mai fermato la propria attività live e a Luglio 2008 è stato annunciato un contratto discografico con la American Recordings

Il 20 Luglio 2009 partecipano come General manager speciali al WWE Monday Night Raw.
Leggi tutto...

The Doors

The Doors PhotobucketOrigini e formazione
Un ritratto di Jim Morrison

La band è stata fondata nell'estate del 1965 a Venice Beach, in California, a seguito dell'incontro tra Jim Morrison e Ray Manzarek, entrambi studenti della UCLA School of Theater, Film and Television dell'Università della California. Passeggiando lungo la spiaggia di Venice, infatti, Morrison canticchiò a Manzarek, quattro anni più anziano di lui, il testo di una canzone che aveva appena scritto, Moonlight Drive, dichiarandogli contemporaneamente la sua totale inesperienza musicale e quindi l'impossibilità di tradurla su pentagramma. Manzarek in quel momento faceva parte di una band chiamata Rick & The Ravens insieme ai fratelli Rick e Jim Manzarek ma, riconoscendo in Morrison delle potenzialità interessanti, gli propose di creare un nuovo gruppo. Attraverso le sue conoscenze, Ray ebbe la possibilità di ingaggiare Krieger, interessato al flamenco, e Densmore, appassionato di jazz, che già suonavano con un gruppo chiamato The Psychedelic Rangers: i tre si erano conosciuti ad una lezione comune di meditazione trascendentale del guru Maharishi Mahesh Yogi. Morrison scelse il nome del gruppo dal testo del libro di Aldous Huxley Le porte della percezione (The Doors of Perception) del 1954. Nel libro è contenuta una frase di William Blake:[8] Album di debutto [modifica]
Il locale Whisky a Go Go oggi dove i The Doors esordirono come band di casa agli inizi del 1966

Album di debutto: Il 24 agosto 1966 i Doors entrano in sala di registrazione, ai Sunset Sound Recording Studios di Los Angeles, (California) per registrare il loro straordinario album di debutto con Paul A. Rothchild, in veste di produttore. Le sessions durano sei giorni esatti (con una pausa di fine settimana) dopo di che Rotchild vola a New York con i master su nastri di mezzo pollice a quattro tracce per avviare un meticoloso lavoro di editing. Tra le canzoni incise durante le sessions del primo album figurano Moonlight Drive e Indian Summer escluse dall'album.

Il 4 gennaio del 1967 viene dato alle stampe il loro primo album: The Doors, l'album si rivela un vero capolavoro raggiungendo la seconda posizione nella classifica di Billboard[13] secondo solo a Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band dei Beatles, mentre Light My Fire [14] il 29 luglio 1967 raggiunge la prima posizione in quella dei singoli restandoci per 3 settimane, vendendo 1 milione di copie e aggiudicandosi il disco d'oro. In America è la stagione d'oro del sound di San Francisco all'insegna di "Pace & Amore" e degli hippy, ma i Doors si impongono con un atteggiamento del tutto diverso, con Morrison che quasi aggredisce il suo pubblico e scrive canzoni su sesso, droga, rivoluzione e morte. Nel quadriennio 1966-1969 il gruppo conobbe un'ascesa memorabile, suonando nei migliori locali di San Francisco i quali Matrix Club, Avalon Ballroom, Fillmore Auditorium e Winterland Arena, passando per New York e suonando in locali come, Ondine Discotheque, Village Theater e Scene Club raggiungendo quasi subito le vette delle classifiche.

Nel Novembre 1966, Mark Abramson dirige il film promozionale per il singolo "Break On Through (To the Other Side)". Mentre a Los Angeles avviene il loro debutto in Televisione allo show televisivo chiamato Boss City sul finire del 1966 e successivamente il 1 Gennaio del 1967 sempre a Los Angeles i Doors si esibiscono al TV show chiamato Shebang per promuovere il loro singolo di debutto Break On Through (To the Other Side). Prime registrazioni: Live at The Matrix 1967 [modifica]

Nel Marzo 1967, i Doors suonano in un piccolo locale chiamato The Matrix Club, 3138 Fillmore Street di San Francisco. Si esibiscono tra il 7 e 11 Marzo e le serate del 7 e del 10 vengono registrate, per un totale di 4 set. Le registrazioni di questi spettacoli vengono effettuate da Peter Abram[15], che successivamente le venderà ai Doors. Il 18 novembre 2008, la Bright Midnight Archives in collaborazione con la Rhino Records ha pubblicato una compilation con il meglio di quelle serate dal titolo Live at The Matrix 1967[16].

Prime performances in TV

Nel Maggio 1967, i Doors presero parte alla registrazione live di The End al debutto televisivo internazionale per la Canadian Broadcasting Corporation (CBC) negli studi televisivi di Toronto, Canada per il programma The Rock Scene: Like It Is (performance realizzata nel DVD The Doors Soundstage Performances pubblicato nel 2002).[17].

Il 17 Settembre 1967 i Doors furono invitati a partecipare al programma televisivo Ed Sullivan Show, dove eseguirono le canzoni People Are Strange e una devastante e memorabile versione di Light My Fire. Il produttore di Sullivan, Bob Precht, chiese ai Doors di modificare la canzone sostituendo la parola Higher con qualche altro aggettivo. Alle prove i Doors promisero che lo avrebbero fatto ma, durante la critica esibizione mantennero intatto il testo, il produttore, furioso, disse ai quattro che non sarebbero stati mai più invitati alla trasmissione, come in effetti accadde.

Il 24 dicembre 1967,i Doors registrarono per lo show televisivo della (CBS) Jonathan Winters Show due delle loro canzoni Moonlight Drive e Light My Fire. Tra il 26 dicembre al 28 dicembre 1967 i Doors suonarono al Winterlan Arena di San Francisco.
Una foto dei testi delle canzoni di L.A. Woman di Jim Morrison e di Midnight Lightning di Jimi Hendrix all' Hard Rock Cafe a New York

Il 30 e 31 Dicembre 1967 i Doors suonarono a Denver.

L'Incidente di New Haven
Il 9 dicembre 1967 i Doors si esibiscono nell'infausta arena di New Haven, Connecticut dove Morrison viene arrestato sul palco con l'infamante accusa per indecenza e oscenità in pubblico dalla polizia locale, salvo poi essere scagionato dalle accuse rivolte contro di lui.

Pochi minuti prima di salire sul palco, Morrison litiga con un poliziotto e finisce per prendersi delle manganellate in faccia, perché si trovava appartato con un'amica nelle docce del palazzetto del ghiaccio, il poliziotto, ordina loro di andarsene, Morrison si arrabbia per l'intrusione e reagisce in modo insolente. Una volta saliti sul palco durante Back Door man Morrison si lancia in una diatriba sul comportamento del poliziotto, ed inizia a raccontare la storia e ad offendere il poliziotto, a questo punto la polizia ordina al direttore di palco di accendere le luci nell'arena e di sospendere il concerto, mentre il tenente Kelly si dirige verso Morrison per arrestarlo.

Strange Days

Le registrazioni per Il secondo album iniziano nel febbraio 1967 e terminano in agosto con Paul A. Rothchild come produttore, nel frattempo i Sunset Sound si modernizzano passando da quattro a otto piste, il titolo dell'album è Strange Days che esce alla fine di settembre del 1967, e continua ad esplorare il genere dell'acid rock. L'album si rivela un degno successore del primo disco con canzoni come "People Are Strange" , "Love Me Two Times" , "Moonlight Drive" e "When The Music's Over" che non fecero altro che rafforzare il valore e il successo del gruppo, nonostante ciò Paul A. Rothchild ebbe a dichiarare che l'album seppur raggiungendo la posizione numero 3 nelle classifiche dei dischi, non raggiunse il successo sperato e meritato a causa della mancanza di un singolo di successo capace come Light My Fire aveva fatto con l'album precedente e quindi l'album si spinse da se in quella posizione non riuscendo nell'impresa di superare o bissare il successo dell'album di debutto.

Waiting for the Sun

Nel luglio 1968 esce il terzo album dal titolo Waiting for the Sun, inciso negli studi di registrazione T.T.G. di Hollywood, tra febbraio del 1968 fino al completamento dell'album avvenuto nel maggio del 1968, tra le canzoni prese in considerazione per essere incluse nel disco e poi escluse figurano Gloria di Van Morrison e la lunghissima composizione teatrale di Jim Morrison Celebration Of The Lizard, che per la pubblicazione ufficiale bisognerà aspettare la realizzazione dall'album live del 1970 Absolutely Live, mentre in Waiting For the sun verrà inclusa una parte della composizione, intitolata Not To Touch The Earth. Nel Marzo del 1968 i Doors decidono di avviare la produzione di un film documentario chiamato Feast Of Friends[18] costituito da spezzoni di concerti inframmezzati da riprese della band dietro le quinte e in tournèe. Le riprese iniziano durante il tour nell'aprile 1968 e si concludono con il concerto finale dei Doors prima della partenza del tour Europeo, in programma nel mese di Settembre dello stesso anno. I Tecnici che si occupano della produzione sono amici del gruppo, Paul Ferrara alla regia, Babe Hill al sonoro e Frank Lisciandro curatore. Nello stesso anno i Doors si apprestano a partecipare al loro primo Tour europeo in programma per settembre con destinazione, Inghilterra, Germania, Olanda, Danimarca, e Svezia. La prima tappa è prevista a Londra dove i Doors sono accolti all'aeroporto di Heathrow da una troupe di Granada Television che li seguirà e filmerà per i giorni a venire alla Roundhouse di Londra dove i Doors sono attesi per esibirsi insieme ai Jefferson Airplane nelle serate del 6 e 7 settembre. Entrambi gli show sono ripresi da Granada Television per lo speciale televisivo The Doors are Open mandato in onda per la prima volta il 4 ottobre 1968, e successivamente il 16 novembre su tutto il territorio del regno unito. Il 7 settembre i Doors tengono una conferenza stampa alla ICA Gallery di Londra, filmata e inclusa nello speciale The Doors Are Open[19] (pubblicato nel 1998 in DVD). Mentre, il giorno prima il 5 settembre 1968 i doors partecipano al programma televisivo della BBC Top Of The Pops insieme ai Canned Heat, dove eseguono una versione live del singolo Hello, I Love You[20] numero uno nelle classifiche dei singoli negli Stati Uniti. Il 18 settembre 1968, i The Doors appaiono alle 10 del mattino negli studi della Television-Byen di Gladsaxe, (Copenhagen) per essere filmati, per uno special televisivo che comprende un set di 30:00 minuti che include canzoni come (Alabama Song - Back Door Man - Texas Radio & The Big Beat (The Wasp) - Love Me Two Times - When the Music's Over - The Unknown Soldier) dove saranno visti in gran parte dell'europa (Performances realizzata nel DVD The Doors Soundstage Performances nel 2002). Terminano il loro tour europeo il 20 settembre in Svezia con due concerti registrati e trasmessi per intero in diretta dalla stazione radio di Stoccolma Radiohuset, dopo di che insieme al loro entourage fanno ritorno a Londra e poi volano a Los Angeles, mentre Jim Morrison e Pamela Courson rimangono a Londra (all'Hotel Belgravia) fino al 20 ottobre.

1969-71 [modifica]

L'incidente di Miami
Un Disegno su carta di Jim Morrison

Il 24 Gennaio 1969, i Doors si esibiscono nell'arena del Madison Square Garden di New York, per un concerto che registra il tutto esaurito, con una stupenda performance, dimostrando una grande prova di maturità e di compattezza del gruppo.

La settimana di Pasqua fuori Palm Springs, (CA) Jim Morrison insieme al team di FOF (Paul Ferrara alla regia, Babe Hill al sonoro e Frank Lisciandro curatore) filmano su pellicola a colori da 35 mm HWY: An American Pastoral (1969), il film diretto da jim Morrison. Il film racconta il vagabondaggio assassino di un autostoppista che dal deserto si dirige a Los Angeles. Purtroppo il film non verrà mai ultimato e di conseguenza pubblicato ufficialmente (anche se all'epoca venne proiettato in molti film festival e riscosse ottime recensioni). La versione del film che veniva proiettata all'epoca è della durata complessiva di 52:00 minuti, anche se esistono moltissime scene tagliate che non compaiono nella versione originale.

Immediatamente dopo, tuttavia, ha il via la parabola discendente, dovuta soprattutto alla dipendenza di Morrison da alcool e droghe varie, che influenzarono non poco le registrazioni, se non addirittura le esibizioni dal vivo: basti a tal proposito, ricordare i concerti di New Haven o di Colonia, con Morrison arrestato per disordini e oscenità, o letteralmente stramazzato sul palco. Il culmine fu raggiunto dal concerto che i Doors tennero a Miami il 1 marzo del 1969 quando, in preda a droghe e con spirito provocatorio, Morrison avrebbe mostrato i genitali al pubblico. Ray Manzarek, riguardo al presunto gesto di Morrison, ha sempre smentito l'accaduto, affermando che lui quella sera era proprio vicino a Morrison e non accadde niente di tutto ciò, e lo stesso Jim Morrison ha sempre sostenuto la sua innocenza. In realtà, non si è mai realmente chiarito quanto avvenne quella notte, tanto che ancora oggi la discussione su questo argomento è ancora aperta.[21]

A seguito di ciò, tuttavia, Morrison subì un processo, e venne liberato su cauzione, ma l'immagine della band ne uscì gravemente macchiata, al punto che furono annullati tutti i concerti che i Doors avevano iniziato in quel periodo. In seguito a ciò decisero di comune accordo di non partecipare al Festival di Woodstock[22] ritenuto dalla band uno spazio molto vasto per la loro esibizione e che diminuiva notevolmente l'energia e l'intimità che ambienti più raccolti sono invece ingrado di dare.

The Soft Parade
Robby Krieger con la sua chitarra Gibson SG

In questo clima viene dato alle stampe il quarto album della band The Soft Parade che rispetto ai precedenti non ottiene il successo sperato, il cambio di direzione musicale e l'inserimento nelle sezioni musicali di orchestre e strumenti a fiato non fanno altro che indebolire la musica che i fan dei Doors erano abituati ad ascoltare nei primi dischi. Il primo singolo estratto dall'album è Touch Me scritta da Robby Krieger che si piazza alla posizione numero 3 nella classifica dei singoli, mentre l'album raggiunge la posizione numero 6. In aprile del 1969 i Doors partecipano al programma televisivo della PBS Critique diviso in due parti, il primo giorno, il 28, viene dedicato alla performances live dove i Doors eseguono canzoni vecchie, tratte dagli album precedenti e materiale nuovo dall'album The Soft Parade, il secondo giorno, il 29, invece vengono intervistati da Richard Goldstein, mentre il 14 giugno ritornano a esibirsi all'Auditorium Theatre di Chicago.

I Concerti All'Aquarius Theatre Di Hollywood

Nel luglio 1969 i Doors, dopo le sfortunate conseguenze di Miami, fanno definitivamente ritorno sulle scene musicali con due serate all'Aquarius Theatre di Hollywood offrendo al pubblico di Los Angeles una delle migliori e più energiche performances musicali che la città abbia mai ospitato. Le due performances del giorno 21, più le prove del 22, dal titolo Live at the Aquarius Theatre: The First Performance, Live at the Aquarius Theatre: The Second Performance e Backstage and Dangerous: The Private Rehearsal, vengono registrate e messe in archivio, fino alla data di realizzazione avvenuta nel 2002 tramite l'etichetta Bright Midnight Archives creata appositamente dai Doors per la pubblicazione di performances storiche.

Il 13 settembre 1969 I Doors partecipano al Toronto Rock and Roll Revival festival[23], ad attenderli ci sono più di 22.000 persone, insieme ad artisti del calibro di Whiskey Howl, Junior Walker and the All Stars, Cat Mother and the All Night News Boys, Chuck Berry, Jerry Lee Lewis, Bo Diddley, Chicago, Alice Cooper, Tony Joe White, Little Richard, Gene Vincent, John Lennon e Yoko Ono, che si esibiscono con la Plastic Ono Band con Eric Clapton alla chitarra, mentre Lennon presenterà anche il festival filmato dalla D.A. Pennebaker film, pubblicato con il nome Sweet Toronto.

Morrison Hotel & Absolutely live

Con la pubblicazione del quinto album Morrison Hotel i Doors abbandonano il progetto intrapreso con l'album The soft Parade e non fanno altro che tornare alle loro radici e al sound grezzo di garage blues band e ottengono migliori risultati con canzoni come You Make Me Real/Roadhouse Blues, mentre l'album raggiunge la posizione numero 4[24].Nello stesso anno esce il primo disco Live del gruppo e cioè Absolutely Live inciso durante il Roadhouse blues tour con concerti registrati tra luglio 1969 a maggio 1970 durante i seguenti Show (Aquarius Theatre, Hollywood 21/07/1969, Felt Forum Arena, New York 17/18/01/1970, Boston Garden Arena, Boston 10/04/1970, Philadelphia Spectrum Arena, Philadelphia 1/05/1970, Pittsburgh Civic Arena, Pittsburgh 2/05/1970 e Cobo Hall Arena, Detroit 8/05/1970). Nell' estate del 1970 i Doors continuano a suonare nelle grandi arene, il 5 Giugno faranno tappa a Seattle, il 6 Giugno a Vancouver insieme al Bluesman Albert King, che a metà scaletta si unirà con i Doors sul palco suonando la chitarra in molte canzoni (entrambi i concerti vengono registrati e trasmessi dalle stazioni radio di Seattle e Vancouver e posti in archivio), esistono molte registrazioni bootleg di questi concerti, che non sono mai stati pubblicati ufficialmente, solo alcune tracce appaiono nel The Doors Box Set del 1997. Nell'agosto del 1970 i Doors partecipano in quello che spesso viene definito l'ultimo dei grandi festival e cioè quello dell' isola di Wight, per un totale di cinque giorni di musica e con un pubblico che si aggira intorno tra le 600.000 alle 700.000 persone e dove vi presero parte artisti del calibro di Jimi Hendrix, The Who, Miles Davis, Emerson, Lake & Palmer, Jethro Tull, Free, Joni Mitchell, Joan Baez, Ten Years After, Sly & The Family Stone, e tanti altri artisti, documentato nel film di Murray Lerner Message To Love: The Isle Of Wight festival dove sono presenti due video dei The Doors When The Music's over e The End (pubblicato il 21 febbraio 1997 in DVD) per Jim Morrison e Jimi Hendrix saranno gli ultimi concerti prima della loro scomparsa, per il primo sarà l'ultimo in Europa, mentre per il secondo sarà uno degli ultimi prima della sua morte avvenuta due settimane dopo l'esibizione al festival dell' Isola di Wight.

Gli ultimi concerti, Dallas e New Orleans
Ray Manzarek in azione nel 2003

Dopo la svogliata esibizione al festival dell' Isola di Wight e sul finire del 1970 i Doors decidono di esibirsi a Dallas e New Orleans per Jim saranno gli ultimi concerti in vita. Durante l'esibizione di New Orleans accadde l'imprevisto: Morrison era talmente ubriaco e spossato, per via delle vicende del processo di Miami, che iniziò a saltare intere strofe di canzoni finché, improvvisamente, si accasciò sull'asta del microfono come una marionetta cui abbiano di colpo allentato i fili. Ray Manzarek, a proposito dell'incidente, affermerà di aver avuto l'impressione che le energie di Jim si fossero esaurite di colpo. I Doors decisero allora di prendersi una pausa di riflessione e di smettere per un po' di suonare in giro e concentrarsi sul lavoro in studio, mentre Jim, insieme alla compagna Pamela Courson, decidono di trasferirsi a Parigi non appena terminate le incisioni dell'ultimo album in lavorazione, cioè L.A. Woman.

L.A. Woman

L'ultimo album in studio con Morrison ancora in vita è L.A. Woman che è sicuramente da considerarsi l'album più blues dell'intera produzione ed è il testamento spirituale della band, le registrazioni iniziano verso la fine del 1970 e si protraggono fino al completamento dell'album avvenuto in aprile del 1971, i singoli estratti dall'album furono, Love her Madly e Riders on the Storm, che si piazzarono rispettivamente alla posizione 11 e 14 nelle classifiche dei singoli, mentre l'album raggiunse la posizione numero 9. A questo punto Jim, avendo portato a termine il suo impegno con la casa discografica Elektra si sentì libero da qualsiasi vincolo contrattuale, e decise con la sua compagna Pamela Courson prima di partire per un viaggio in Marocco e poi di stabilirsi a Parigi.

Parigi Atto Finale
La tomba di Jim Morrison al cimitero Père Lachaise di Parigi

Il 3 luglio del 1971, Morrison morì in circostanze mai del tutto chiarite; il suo corpo venne ritrovato privo di vita nella vasca da bagno del suo appartamento a Parigi, in Rue Beautrellis, 7. Si concluse che fosse morto per arresto cardiaco, anche se successivamente venne rivelato che nessuna autopsia venne effettutata prima che il corpo di Morrison fosse sepolto al cimitero Père Lachaise di Parigi.

La sua morte rimane avvolta nel mistero, visto che nessuno - oltre alla sua fidanzata e al suo dottore - ha mai visto il corpo di Jim Morrison. Per evitare un continuo via vai di fotografi, persone importanti e gente comune, si decise per una cerimonia funebre semplice all'interno del cimitero Père Lachaise alla quale erano presenti Pamela, Bill Siddons e al massimo altre 4 o 5 persone. La scomparsa di Morrison avvia così due movimenti: quello delle migliaia di fan che annualmente recano visita alla sua tomba in un cimitero di Parigi e quello, contrario, di coloro che credono che il cantante-mito sia vivo e vegeto a godersi la sua strana vita in qualche remoto angolo di mondo.

La morte di Jim Morrison avvenuta all'età di 27 anni, va così ad aggiungere al cosiddetto Club 27[25](che indica gli artisti deceduti all'età di 27 anni) che comprende artisti come Brian Jones nato a Cheltenham il 28 febbraio 1942 e morto a Hartfield, il 3 luglio 1969, Jimi Hendrix nato a Seattle il 27 novembre 1942 e morto a Londra, il 18 settembre 1970, Janis Joplin nata a Port Arthur il 19 gennaio 1943 e morta a Los Angeles, il 4 ottobre 1970 e Kurt Cobain nato ad Aberdeen il 20 febbraio 1967 e morto a Seattle, il 5 aprile 1994.

Dopo La Morte Di Jim Morrison

Other Voices & Full Circle

Gli altri membri del gruppo continuarono nell'attività artistica ed incisero altri due album, Other Voices e Full Circle, senza però riscuotere gli stessi successi avuti con Morrison. Quindi si sciolsero, cercando di intraprendere carriere soliste per conto proprio. Sia Other Voices che Full Circle, non sono mai stati pubblicati ufficialmente in CD dalla Elektra in US, ma solo come bootlegs in un unico CD prodotto dalla BUTTERFLY PRODUCTIONS, in Germania e dalla CDMAXIMUM in Russia.

An American Prayer

Il Terzo album post-Morrison, An American Prayer fu realizzato nel novembre 1978, i tre Doors superstiti si riunirono per la registrazione di questo album, realizzato sovrapponendo la voce di Jim Morrison tratta da una registrazione perlopiù di poesie declamate dal cantante nel 1970 alle musiche composte per l'occasione. L'album raggiunse un notevole successo di vendite che negli anni a venire si è aggiudicato il disco di platino.[26]

Legacy

* Nel 1979 il regista cinematografico Francis Ford Coppola utilizza la celeberrima canzone The End per il suo famosissimo Apocalypse Now, film capolavoro sulla guerra del Vietnam con Martin Sheen e Marlon Brando tra gli attori del cast.

* Nel 1980 Jerry Hopkins e Danny Sugerman realizzano la biografia su Jim Morrison No One Here Gets Out Alive che diventa un bestseller.

* Nel 1983 i rimanenti Doors realizzano Alive, She Cried una collezione di performances live e pubblicano il singolo Gloria che si piazza alla posizione numero 71, mentre l'album diventa disco d'oro.

* Nel 1991 il regista Oliver Stone gira The Doors, un film molto criticato dai fans del gruppo ma che ha contribuito nei più giovani a rinfocolare la passione per la musica della band. Val Kilmer interpreta Jim Morrison mentre Meg Ryan è la sua fidanzata Pam. Ray Manzarek critica aspramente il film di Stone nel suo libro Light My Fire, la mia vita con Jim Morrison, definendolo un'esagerazione grottesca per l'errata interpretazione del superuomo di Nietzsche e per aver fatto apparire Morrison come un fascista, accusando lo stesso Stone di latente antisemitismo.

* Nel 1993, Ray Manzarek, John Densmore, e Robby Krieger si riuniscono per essere introdotti nella Rock and Roll Hall of Fame. Eddie Vedder, cantante dei Pearl Jam introduce la cerimonia di ingresso e canta con i Doors tre performances live Roadhouse Blues, Break On Through (To the Other Side), e Light My Fire.

* Nel 2001, Ray Manzarek, John Densmore e Robby Krieger si riuniscono per partecipare alla performances della serie televisiva VH1 Storytellers,tra i cantanti scelti per partecipare al programma figurano Ian Astbury dei The Cult, Scott Stapp dei Creed, Scott Weiland dei Stone Temple Pilots, Perry Farrell dei Jane's Addiction, Pat Monahan dei Train e Travis Meeks dei Days of the New, che in seguito verrà pubblicata in DVD con il titolo (The Doors VH-1 Storytellers the doors: a celebration).

The Doors of the 21st Century (2002-Presente)

Angelo Barbera, Ray Manzarek, Robby Krieger e Ty Dennis - The Doors of the 21st Century

Nel 2002, Ray Manzarek e Robby Krieger formano un nuovo gruppo chiamato The Doors of the 21st Century. La formazione prevedeva come cantante Ian Astbury, con Angelo Barbera al basso e Stewart Copeland dei Police alla batteria, che in seguito verrà rimpiazzato da Ty Dennis, mentre Densmore si chiama fuori dal progetto. Il gruppo partecipa ad una nuova serie di concerti e registra e realizza nel 2003 il DVD The Doors of the 21st Century: L.A. Woman Live.

Nel 2005, in seguito ad una causa portata avanti da John Densmore nei confronti dei due ex compagni Manzarek e Krieger che nel frattempo continuavano a farsi chiamare The Doors, Densmore riesce a vincerla e ad ottenere che il gruppo formato dai due compagni non potrà più usare la sigla e farsi chiamare "D21C"; a questo punto Manzarek annuncia un nuovo nome per il gruppo chiamato Riders On The Storm.

Il 16 febbraio 2007, Ian Astbury lascia i Riders on the Storm, e si riunisce con la sua vecchia band The Cult.

Nel marzo 2007, Scallions viene scelto come cantante per i Riders on the Storm in sostituzione di Ian Astbury, nel progetto formato dai membri rimanenti dei The doors figurano Robby Krieger e Ray Manzarek.

Il 20 aprile 2008 i membri dei The Doors Manzarek e Krieger si recano in Ecuador nella capitale della città di Quito per continuare a celebrare i 40 anni di esistenza con un concerto di riunione. I due si presentano e suonano con il nome "Riders On The Storm" con Ty Dennis alla batteria e Phil Chen (che aveva già suonato con Robby e John Densmore nella The Butts Band) suona il basso.[27]

Nell'agosto, 2008, la Corte Suprema della California decide che Krieger e Manzarek non potranno più usare il nome "The Doors" in esibizioni e concerti dal vivo.[28]

Nel febbraio, 2009, Ray e Robby decidono di andare in tour usando il nome "Ray Manzarek e Robby Krieger dei The Doors."

Nel luglio, 2009, suonano al "Gathering of the Vibes" festival nel Conneticut, mentre ad Ottobre al "Under Jam" nel Neve, Nevada. Nel tour figura l'originale batterista John Densmore.

Nuovo materiale d'archivio

Nel 1997, I The Doors pubblicano il primo Box Set, composto da registrazioni d'archivio mai pubblicate ufficialmente[29], il box è formato da 4-CD + un libro con annotazioni e foto sulla band, il primo comprende una selezione di brani (Demo - Live - versioni alternative - Outtakes) che vanno dal periodo 1965 - 1970, dove troviamo per la prima volta la composizione Rock is Dead registrata nel 1969, il secondo da materiale esclusivamente live e cioè Live in New York 1970, registrazione effettuata il 17 e 18 gennaio 1970 in occasione delle due serate al Felt Forum di New York, il terzo invece da registrazioni del periodo 1965 - 1971, è composto da una selezione di brani (Demo - Live - Outtakes), mentre il quarto è un greatest hits composto da materiale pubblicato in precedenza con brani scelti dai tre Doors. Nel Novembre del 2000, i Doors annunciano la creazione di una nuova etichetta la Bright Midnight Records, con 36 albums e 90 ore di materiale mai realizzato dell' era Morrison da realizzare in CD. Il lancio della Bright Midnight Records, iniziò con la pubblicazione del CD The Bright Midnight Sampler[30]un album compilation Live dei Doors pubblicato in USA che è l'equivalente del CD pubblicato in europa dal titolo Bright Midnight: Live in America. Registrato tra luglio 1969 ad agosto 1970 e contiene varie registrazioni di concerti eseguiti negli USA e presenta un estratto del materiale d'archivio registrato live, che la band pubblicherà negli anni a venire con l'etichetta della Bright Midnight Archives. Il secondo invece è un doppio CD Live in Detroit[31], registrato alla Cobo arena l' 8 maggio 1970 e pubblicato nel 2000. Le altre pubblicazioni che i Doors pubblicheranno negli anni a venire sono: Live at the Aquarius Theatre: The First Performance[32], Live at the Aquarius Theatre: The Second Performance[33] e Backstage and Dangerous: The Private Rehearsal[34], registrate all'Aquarius Theatre di Hollywood il 21 e 22 luglio 1969 e pubblicate nel 2001 e 2002. Nel 2001 i Doors pubblicano: No One Here Gets Out Alive[35], un box set, costituito da 4 CD, ed è una sorta di documentario radiofonico condotto da L.A. DJ Jim Ladd, inframmezzato da spezzoni di canzoni già edite con interviste ai doors che raccontano la storia della band, esso si ispira al famosissimo libro e documentario di Jerry Hopkins e Danny Sugerman No One Here Gets Out Alive. Inizialmente il box fu realizzato in edizione limitata di 150 copie in vinile mentre successivamente dai vinili originali è stato riversato in CD e ne hanno rimasterizzatto digitalmente più copie. Nel 2003 è la volta di Boot Yer Butt[36] 4-CD set comprendente materiale esclusivamente bootlegs del periodo 1967 - 1970. Nel 2005 i Doors pubblicano Live in Philadelphia '70[37], 2-CD set, che comprendono il concerto di Philadelphia registrato il 1 maggio 1970 allo Spectrum arena di Philadelphia. Nel 2007, pubblicano Live in Boston 1970[38], 3-CD set che comprendono il concerto registrato a Boston il 10 aprile 1970. Nel 2008 vengono pubblicati Live in Pittsburgh 1970[39] e il più recente Live at The Matrix 1967[40] 2-CD set registrato il 7 e 10 marzo 1967 al Matrix Club di San Francisco. Tra le tante registrazioni in possesso dei Doors mai pubblicate ufficialmente troviamo (i due concerti di Stoccolma del 20 settembre 1968 registrati dalla stazione radio di Stoccolma Radiohuset, il concerto di Seattle del 5 giugno 1970, il concerto di Vancouver del 6 giugno 1970, il concerto di Bakersfield registrato alla Bakersfield Civic Auditorium il 21 agosto 1970, il concerto dell' Isola di Wight 1970, il concerto all 'Hollywood Bowl 1968 mai pubblicato integralmente in CD solo in DVD omettendo le canzoni Hello, I Love You e parte di Spanish Caravan e il concerto al Felt Forum di New York del 17 e 18 gennaio 1970 che i Doors registrarono in previsione della pubblicazione di un album live che sarebbe diventato Absolutely live. Nel 1999 i Doors pubblicano il secondo box set The Complete Studio Recordings composto da 6-CD + Essential Rarities, escludendo (Other Voices - Full Circle - An American Prayer), nel gennaio 2006 i Doors pubblicano Love/Death/Travel Box Set che consiste in 3 CD + 1 DVD di materiale già edito (solo per collezionisti)[41]. Il 21 novembre 2006 i Doors celebrano il 40 TH Anniversary pubblicando il cofanetto Perception[42]composto da 6-CD + 6-DVD in 5.1 Surround sound mixes (prodotto e mixed da Bruce Botnick) in 96 kHz/24-bit LPCM, Dolby Digital, e DTS con 2 video per ogni DVD già editi, l'unico inedito è presente in L.A. Woman (Crawling king Snake). I dischi sono accompagnati da libricini con foto e nuove annotazioni di Botnick, continuando ad omettere Other Voices - Full Circle - An American Prayer, il box comprende i 6 album tradizionali, con aggiunta di materiale outtakes, prove e dialoghi in studio.

When You're Strange
Un murales dedicato a Jim Morrison a Venice Beach

Verso la fine del 2008 viene annunciato da Ray Manzarek un nuovo progetto che prevede un nuovo documentario sulla vera storia dei Doors, in veste di regista se ne occuperà Tom DiCillo mentre Peter Jankowski sarà il produttore, il film in uscita nel 2009 si chiamerà When You're Strange[43] ed ha il compito di far venire alla luce il vero Jim Morrison, con filmati mai visti prima, Manzarek a riguardo si è espresso dicendo che il film sarà il vero anti-Stone riferito al film The Doors di Oliver Stone, pellicola nella quale Manzarek e gli altri membri della band non si sono mai rispecchiati. Il film dovrebbe essere incentrato sulla figura di Jim Morrison con molte immagini del periodo 1965-1971, Tom DiCillo ha visionato oltre dieci ore di pellicola, cercando di montare il tutto, scegliendo il meglio del materiale con immagini inedite anche del periodo pre-Doors, molto del materiale è stato prelevato dai due film dell' epoca dei Doors e cioè Feast Of Friends e HWY, con molte delle immagini assolutamente inedite (quelle escluse dai due film all' epoca, il materiale così detto Outtakes) mentre la prossima estate dovrebbe uscire la colonna sonora del film When You're Strange realizzata dalla Rhino Records. La prima del film è prevista per il 17 gennaio 2009 al Sundance Film Festival di Park City, Utah e successivamente vi sono ottime possibilità che venga proiettato anche al Festival del film di Berlino a Febbraio, mentre la data di pubblicazione del film in DVD è ancora incerta, si spera per la prossima estate.

Formazione The Doors e la relativa lineups The Doors Origini
(Luglio 1965-Settembre 1965)

* Jim Morrison - Voce
* Ray Manzarek - Tastiera, voci
* John Densmore - Batteria
* Rick Manzarek - Chitarra
* Jim Manzarek - Armonica
* Pat Sullivan - Chitarra Basso

(Ottobre 1965–Luglio 1971)

* Jim Morrison - Voce
* Robby Krieger - Chitarra
* Ray Manzarek - Tastiere, Tastiera Basso, voci
* John Densmore - Batteria, percussioni
Leggi tutto...

martedì 11 agosto 2009

Bob Marley

Photobucket « Sono una persona libera perché non sono stato educato, altrimenti sarei stato uno schiavo anche io »
(Bob Marley)
« I soldi non possono comprare la vita »
(Bob Marley)
Robert Nesta "Bob" Marley (Nine Mile, 6 febbraio 1945 – Miami, 11 maggio 1981) è stato un cantautore, cantante, chitarrista reggae giamaicano.
È considerato il più importante musicista reggae di sempre, ed ha avuto il merito di rendere popolare il genere fuori dalla Giamaica. Grazie alla sua opera, un mese dopo la morte fu insignito del prestigioso Jamaican Order of Merit. Molte delle sue canzoni parlano delle lotte dei poveri e degli emarginati dal potere.
La sua attività ebbe inizio nel 1964 suonando nella band The Wailers, dopo lo scioglimento della band avvenuto nel 1974 suona come Bob Marley and The Wailers assieme ad alcuni musicisti di sostegno.      

Leggi tutto...

U2

Photobucket Gli U2 sono un gruppo rock irlandese, formatosi a Dublino nel 1976.
Con oltre 154 milioni di dischi venduti[2], e con il maggior numero di Grammy Awards ricevuti da un gruppo (22)[3] possono essere definiti uno dei più importanti gruppi musicali affermatisi sulla scena internazionale. Sono entrati a far parte della Rock and Roll Hall of Fame nel primo anno in cui sono stati eleggibili, cioè dopo 25 anni di carriera. La rivista Rolling Stone li ha inseriti alla posizione 22 nella classifica delle migliori 100 band della storia.
Fin dagli esordi, gli U2 si sono occupati della questione irlandese e del rispetto per i diritti civili, improntando su questi temi anche buona parte della loro attività artistica.
Leggi tutto...

Queen

Photobucket I Queen sono uno dei più importanti gruppi rock della storia della musica, molto popolare soprattutto negli anni settanta ed ottanta. Nonostante la morte del frontman Freddie Mercury il 24 novembre 1991, ancora oggi mantengono un grande seguito sia fra le vecchie che fra le nuove generazioni[6].
Il loro nome equivale all'appellativo inglese per Regina. Si stima che il gruppo abbia venduto circa 300 milioni di dischi[7], di cui oltre 32.5 milioni nei soli Stati Uniti[8], risultando perciò tra gli artisti di maggior successo commerciale della storia. Con le loro 1422 settimane[senza fonte] nelle classifiche sono gli artisti di più lungo successo commerciale nel Regno Unito[senza fonte], superando leggende della musica, come i Beatles o Elvis Presley.[senza fonte] Nel 2001 la band è stata inclusa nella Rock and Roll Hall of Fame di Cleveland, nell'Ohio, nel 2004 nella UK Music Hall of Fame e, nello stesso anno, il brano Bohemian Rhapsody è entrato nella Grammy Hall Of Fame, seguito nel 2009 dai brani We Will Rock You e We Are The Champions. Inoltre il complesso è l'unico nella storia ad essere stato ammesso per intero nella Songwriters Hall Of Fame.
Il gruppo ha riscosso nel corso degli anni un grandissimo successo di pubblico ed ha avuto una forte influenza sulle generazioni che l'hanno seguito e sui musicisti che ad esso si sono ispirati. Ognuno dei componenti era in grado di occuparsi della parte compositiva dei brani (numerosi furono infatti i pezzi scritti a più mani, come quelli composti dai soli membri in autonomia), ma era Freddie Mercury il personaggio più noto del gruppo, sia per via del ruolo di leader sia per le proprie straordinarie capacità vocali, con un'estensione pari a tre ottave, senza l'uso del falsetto, ed a 3 e mezzo con l'uso dello stesso. Tra i brani scritti da Mercury si ricordano We Are the Champions, Bohemian Rhapsody (proclamata più volte da critici e da sondaggi popolari la migliore canzone di sempre), Somebody to Love. Degli altri membri della band sono molto citati anche Radio Ga Ga di Roger Taylor, We Will Rock You e Who Wants to Live Forever di Brian May, e Another One Bites the Dust e I Want to Break Free di John Deacon. In quasi tutti gli album pubblicati, tranne nei primissimi, era presente almeno un brano scritto da ogni componente del gruppo.
Altra caratteristica che li ha resi celebri erano le loro esibizioni dal vivo; dal 1970 al 1986 hanno sostenuto 707 concerti in 26 nazioni toccando tutti e 5 i continenti. Alla band è stato spesso attribuito, nel corso degli anni, il titolo di miglior live-band della storia e la loro esibizione al Live Aid è stata votata da un vasto numero di critici non solo come la migliore dell'evento, ma una delle migliori in assoluto della storia della musica.
Leggi tutto...

Led Zeppelin

Photobucket I Led Zeppelin sono stati uno dei più importanti gruppi rock britannici degli anni settanta. Sono considerati fra gli artisti di maggior successo nella storia della musica e fra gli innovatori del rock in generale. Vengono considerati i principali pionieri dell'hard rock/heavy metal insieme a Deep Purple e a Black Sabbath. La loro musica è stata soprattutto una miscela di generi diversi, tra cui blues, rockabilly (spesso nei live, riproponevano canzoni rese famose da Elvis Presley e Eddie Cochran) e folk.
Il gruppo, formatosi nel 1968 e scioltosi nel 1980, anno della morte del batterista, fu composto per l'intero periodo della sua attività da Jimmy Page (chitarra), Robert Plant (voce e armonica), John Paul Jones (basso e tastiere) e John Bonham (batteria).
La discografia della band comprende nove dischi ufficiali pubblicati dal 1969 al 1982[5]. A partire dagli anni '90 sono iniziate le pubblicazioni di raccolte di brani, editi ed inediti, e di incisioni di spettacoli dal vivo risalenti al periodo di maggiore attività. Degna di segnalazione è anche la circolazione di un cospicuo numero di bootlegs nel mercato "non ufficiale".
Dopo lo scioglimento, i tre componenti hanno intrapreso carriere soliste[6], e si sono riuniti per esibirsi dal vivo in occasione di eventi commemorativi o celebrativi. Nonostante le rare apparizioni, nel corso degli anni i Led Zeppelin continuano a godere di un nutrito seguito di ammiratori anche tra le nuove generazioni. Dal 1968 ad oggi la band ha venduto oltre 300 milioni di dischi[7], risultando il gruppo di maggior successo commerciale della storia dopo i Beatles e i Queen.
Il 12 gennaio 1995 i Led Zeppelin sono entrati nel Rock and Roll Hall of Fame. L'emittente VH1 ha classificato i Led Zeppelin come il più importante gruppo hard rock di sempre.
In una classifica stilata nel 2003 dalla rivista Rolling Stone, i Led Zeppelin sono tra i 100 artisti musicali migliori di sempre, più precisamente al 14° posto[8].
Leggi tutto...

Whitesnake

Photobucket I Whitesnake sono un gruppo musicale hard & heavy[9][10] fondato nel 1977 a Londra, Regno Unito.
Nati nel 1977, furono il progetto musicale di David Coverdale allo scopo di creare un sound originale nel panorama del rock e nel contempo di realizzare appieno le idee musicali del carismatico e dotato vocalist ex Deep Purple, vero ed unico filo conduttore di tutte le intuizioni e composizioni, con una band di eccellenza alle sue dipendenze, reclutata da lui stesso di volta in volta.
Coverdale richiamò a sé in varie fasi dell'origine e fondazione dei Whitesnake diversi membri dei Deep Purple, fatta eccezione per il suo antagonista Ritchie Blackmore. Persuasi dal suo ambizioso progetto gli ex Purple e numerosi altri strumentisti di primordine si adattarono al ruolo di comprimari dietro alla verve compositiva e di front-man di Coverdale. Tra il 1978 e il 1982 vi troviamo Jon Lord e Ian Paice (ex Deep Purple) e Cozy Powell (ex Rainbow). Anche Glenn Hughes, bassista insieme a Coverdale nei Deep Purple, apparirà sull'album Slip of the Tongue nei cori. Tre sono i brani dei Whitesnake del primo periodo che verranno modificati e riproposti in chiave decisamente "heavy" alla fine degli anni '80 con nuovi innesti nella formazione. Si tratta di Here I Go Again e Crying in the Rain da Saints and Sinners riproposte in 1987 e Fool for your Loving da Ready an' Willing riproposta in Slip of the Tongue.
Leggi tutto...

Pink Floyd

I Pink Floyd sono una rock band britannica formatasi nella seconda metà degli anni sessanta che, nel corso di una lunga e travagliata carriera, è riuscita a riscrivere le tendenze musicali della propria epoca e a diventare uno dei gruppi più importanti della storia del rock.[1][4]
Sebbene agli inizi siano stati influenzati prevalentemente dal rock psichedelico e dallo space rock, il genere al quale appartengono è in prevalenza il rock progressivo. Caratterizzati da testi filosofici, esperimenti sonori, grafiche innovative e spettacolari concerti, hanno venduto oltre 210 milioni di dischi in tutto il mondo,[5][6][7] di cui 74,5 milioni nei soli Stati Uniti.[8] I Pink Floyd hanno influenzato considerevolmente la musica successiva, dai gruppi progressive degli anni settanta, come Genesis e Yes,[9] fino a musicisti contemporanei, come Nine Inch Nails[10] e i Dream Theater.[11]
Il gruppo, nato a Londra nel 1965,[12][13] è formato dal cantante e chitarrista Roger Keith "Syd" Barrett, dal bassista George Roger Waters, dal batterista Nicholas Berkeley "Nick" Mason e dal tastierista Richard William "Rick" Wright. Nel 1968 si aggiunge al gruppo il chitarrista David Jon "Dave" Gilmour[12][13], che sostituisce Barrett, costretto ad abbandonare da problemi psichiatrici esacerbati dall'uso di droghe pesanti.
La band, dopo essersi fatta notare grazie a lavori di stampo psichedelico, raggiunge la maturità con Atom Heart Mother, e si afferma a livello mondiale con The Dark Side of the Moon ed i successivi album, tra cui Wish You Were Here e The Wall, che consegnano i quattro alla storia del rock. La formazione non subisce sostanziali cambiamenti fino al 1985;[13] escludendo una parentesi in cui Wright figura solo come session man.[12] I membri rimanenti pubblicano altri due album in studio di notevole successo: A Momentary Lapse of Reason e The Division Bell. La formazione cessa la propria attività nel 1994,[12] e si scioglie nel 2006, quando Gilmour nega ufficialmente la possibilità di una reunion.[13] Con la morte di Wright, nel 2008, si spengono di fatto le speranze dei fan. THE DARK SIDE OF THE MOON: The Dark Side of the Moon (intitolato Dark Side of the Moon nell'edizione CD del 1993), in italiano "Il lato oscuro della Luna", è un concept album del gruppo britannico Pink Floyd, pubblicato nel 1973 dalla EMI. Fu registrato negli studi di Londra della stessa EMI tra il giugno 1972 e il febbraio 1973 ed uscì il 17 marzo 1973 negli USA e il 24 marzo 1973 nel Regno Unito.[1]
Dark Side Of The Moon è uno degli album più venduti nella storia della musica moderna: a trentasei anni di distanza dalla sua uscita ufficiale, con quaranta milioni di copie vendute, può vantarsi di essere uno dei tre album che possono concorrere al titolo di "secondo album più venduto di tutti i tempi".[2] Rimase per 741 settimane (14 anni) nella classifica Billboard 200 della omonima rivista musicale americana, dalla quale uscì soltanto negli anni ’80. L’uso di tecniche di registrazione avanzate, frutto del lavoro di ingegneria musicale di Alan Parsons, ed effetti sonori di forte impatto ne fecero un’opera diversa dalle precedenti produzioni del gruppo, per molti la migliore opera dei Pink Floyd,[3] e in assoluto innovativa nell’ambito della musica moderna, spesso indicata dai critici musicali come uno dei migliori e più influenti album di tutti i tempi. ( Genesi )Il disco crebbe su numerose sperimentazioni musicali che i Pink Floyd esplorarono durante i loro live o registrazioni. Un esempio su tutti è il celebre bootleg In the celebration of the Kohoutek, la registrazione di un concerto tenuto dai Pink Floyd nel 1972 a Londra, in cui essi suonarono dal vivo tutto Dark Side. Molti brani (On the Run, The great Gig in the Sky, Any colour you like) sono assai diversi da come compariranno poi sul disco inciso, soprattutto per la presenza di improvvisazioni e lunghi excursus strumentali.
Questa tipologia di sonorità, già presente fin dal primo album del gruppo (si pensi a Interstellar Overdrive in The Piper at the Gates of Dawn) era diventata una delle peculiarità della produzione dei Pink Floyd da quando Syd Barrett aveva lasciato il gruppo nel 1968 e che contraddistinguono album come A Saucerful of Secrets e Atom Heart Mother. Tuttavia, già nell'album Meddle (che peraltro contiene uno dei più ricercati brani dei Floyd dal punto di vista strumentale, ovvero Echoes) inizia a presentarsi una svolta che conduce verso brani in cui è enfatizzata anche la lirica dei testi.
In Dark Side of the Moon si ha lo sbocciare di questo nuovo indirizzo e a una musica concettuale ed eterodossa si affiancano testi dal profondo contenuto filosofico e di riflessione sulla condizione umana, che parlano di conflitto, follia, crescita, avidità, morte, dando vita a un'opera musicale strutturata. Sarà questa la strada che il gruppo inglese perseguirà da quel punto in avanti nel corso della sua carriera.
Tutti i quattro membri dei Pink Floyd (il bassista Roger Waters, il chitarrista David Gilmour, il batterista Nick Mason e il tastierista Richard Wright) parteciparono alla stesura e alla produzione dell'album, una rarità rispetto agli album successivi. I testi furono scritti tutti da Waters (così come per i quattro album successivi). Inoltre, fu proprio Waters a realizzare le prime tracce demo dell'album a casa propria. Lì registrò il tape effect per Money, registrando il suono di vari oggetti correlati con il denaro e in particolare delle monetine gettate in una ciotola dello studio da vasaio della moglie. ( Copertina )La cover di Dark Side, creata da Storm Thorgerson dello studio Hipgnosis, è una delle più conosciute ed importanti della storia del Rock, paragonabile solo a copertine come quella di Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band dei Beatles; è stata definita anche la più immediatamente riconoscibile. Essa raffigura, su di uno sfondo completamente nero, un prisma colpito da un raggio di luce bianca che si scompone nello spettro dei colori dell'iride (il fenomeno della dispersione ottica). Questo tema è costante in tutte le tre versioni dell'album (vinile, cd rimasterizzato e SACD) anche se le tre copertine sono molto diverse tra loro.Pink floyd
Leggi tutto...

lunedì 10 agosto 2009

Deep Purple

Photobucket I Deep Purple sono un gruppo rock britannico nato nel 1968, fra i più importanti ed influenti gruppi rock di sempre. Insieme a gruppi come Led Zeppelin e Black Sabbath, sono considerati i pionieri dell'hard rock e dell'heavy metal. Inoltre i Deep Purple sono definiti generalmente come uno tra i primi gruppi heavy metal della storia[10], anche se loro hanno sempre rifiutato di etichettarsi come tali.[11]
Ai Deep Purple va ricondotta l'unione di approccio e sonorità neoclassiche al tempo e al ritmo tipici del blues e del rock and roll. Il suono della band comprende anche elementi pop e progressive rock.
Hanno venduto più di 100 milioni di copie nel mondo [12][13][14][15] e sono stati presenti sul Guinness dei primati come la band più rumorosa del mondo. [16][17]
A differenza di molti gruppi coetanei, nati dall'incontro dei musicisti, sono nati principalmente per la volontà di due manager: John Coletta e Tony Edwards.
Leggi tutto...